In Breve:
· Nome Cliente: ACEA S.p.A.
· Settore merceologico: PAL - Municipalizzata di Roma
· Obiettivo del progetto: Rifacimento sistema di backup aziendale
· Soluzione implementata: TAN, hardware e software back up
· Area tecnologica: Storage e System Integration
· Partner coinvolti: HP e Symantec
· Risultati ottenuti: Certezza del corretto e completo ciclo di salvataggio dei dati aziendali
Scenario iniziale
Tra i maggiori operatori italiani di riferimento nei servizi di pubblica
utilità, Acea è un Gruppo industriale concentrato sullo sviluppo e la
valorizzazione delle due attività principali: acqua ed energia. Quotata in
Borsa dal 1999, si occupa di produzione, vendita e distribuzione di energia
elettrica, di illuminazione pubblica e artistica e della gestione di servizi
idrici integrati.
Il cliente utilizza una tecnologia di back up su nastro che, visto il
proliferare del numero di utenti e l’aumentare delle informazioni vitali per
l’azienda, non è più confacente, in termini di capacità e velocità, alle
esigenze di salvataggio ed eventuale ripristino dei dati.
Obiettivo
Creazione di un sistema di backup, in grado di soddisfare i requisiti tecnici di cui al D.Lgs.196/03 (Privacy) per il salvataggio dei dati personali e garantirne la relativa disponibilità a breve, medio e lungo termine per eventuali operazioni di restore.
Descrizione della soluzione
Due sono stati i punti diversificanti di questa soluzione rispetto
una architettura di back up di tipo tradizionale:
· Basata su un’area network dedicata (Tape Area Network)
· Costruita su architettura mista Virtual Tape Library(su disco) e Tape Library(nastro)
Le
motivazioni che hanno portato alla scelta di una soluzione mista VTL/TL sono
principalmente quelle legate alla garanzia di ricuperabilità dei dati salvati e
alla necessità di storicizzarli e catalogarli in modo razionale e sicuro. C’è
inoltre da notare che questa architettura predispone alla implementazione di un
disaster recovery (almeno per la parte di backup/restore) ottenibile
semplicemente duplicando il server di backup principale e posizionando
diversamente le coppie VTL/TL (ad esempio in siti distanti alcuni chilometri
tramite stretching del collegamento ISL tra gli switch FC).
Queste sono alcune attività interessanti nell’ambito della soluzione:
· Soluzione proposta: un sistema ibrido basato su di un server di front-end quadriprocessore dual-core della HP (con doppio ruolo di backup server / media server) con software di sistema MS Windows Server 2003 R2 e software di backup Symantec NetBackup. Il server pilota su TAN dedicata due VTL le quali a loro volta comandano una TL ciascuna (con drive e tape di tipo LTO-3) per la creazione dei nastri fisici
· Progetto e relativa creazione della TAN (Tape Area Network), con dismissione del precedente sistema di backup Storagetek
Vantaggi per il cliente
In termini pratici, le VTL offrono il vantaggio di essere gestibili come se
fossero delle vere e proprie TL ma, essendo basate su array di dischi rigidi,
non soffrono dei tipici problemi legati all'accesso sequenziale dei nastri,
dando quindi agli utenti la possibilità di eseguire in modo rapidissimo piccoli
backup e restore che su di una TL fisica renderebbero comunque necessarie delle
lunghe attese per le operazioni di caricamento e riposizionamento dei nastri
stessi. Viceversa, da una VTL non è possibile estrarre dischi rigidi per
eseguirne il vaulting, pertanto la TL resta necessaria allo scopo di garantire
la delocalizzazione delle copie di backup e la disponibilità di uno storico di
lungo periodo. L'utilizzo in sinergia di VTL e TL consente quindi di mitigare i
rischi tipici di ognuno dei due sistemi grazie alle caratteristiche dell'altro.
Conclusioni
L’investimento, più che giustificato, ha portato ad una notevole diminuzione
dei tempi legati al salvataggio delle informazioni critiche per l’azienda.
Mentre per ciò che riguarda il ripristino, nella maggior parte dei casi, tali
tempi sono addirittura azzerati, in quanto disponibili praticamente
"on-line" su disco.